Primo trimestre debole per il real estate, tengono le high street


Il primo trimestre 2018, seppur poco significativo per molti esperti rispetto al resto dell’anno, fa dimenticare l’euforia dell’anno scorso nel settore real estate. Dopo una chiusura 2017 che ha registrato volumi oltre 11 miliardi di euro, nei primi tre mesi 2018 le transazioni sono calate del 28% a quota 1,4 miliardi di euro (365 milioni nel nord ovest). È quanto evidenzia Colliers International.
Tutte le asset class hanno visto le transazioni diminuire, tranne il segmento misto con 162 milioni di euro e il retail che ha raggiunto 694 milioni di euro. Questo risultato è stato raggiunto grazie a operazioni relative ai centri commerciali: in particolare un portafoglio di sei centri comprato da Partners Group e il centro Mongolfiera acquistato da Cbre Global Investors. «Il ritorno delle transazioni nei centri commerciali si accompagna al persistere dell’interesse per l’high-street, che ha registrato circa 220 milioni di transazioni, grazie a un portafoglio di due asset a Milano e Roma», spiega il report.
Da segnalare il calo del 79% negli investimenti nel segmento uffici: 195 milioni di euro, di cui 102 milioni di euro in un solo immobile a Milano.
Il problema è da ricercare nella mancanza di prodotto che il settore sconta per via della frenata negli sviluppi negli ultimi dieci anni, causata dalla crisi immobiliare. Bisognerà aspettare ancora per vedere arrivare sul mercato i prodotti value-added sui quali si sono ormai concentrati gli investitori.
«In termini di rendimenti, si osserva una certa stabilità in quanto il mercato ha raggiunto dei livelli troppo bassi oltre ai quali andare risulterà difficile», dicono da Colliers. Rendimenti che sono scesi al 3,5% per le high street e al 3,45% per gli uffici in centro.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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